LA SETTIMANA EUROPEA DELLA RIDUZIONE DEI RIFIUTI

Promuovere e sostenere tutte le attività riguardanti la corretta gestione dei rifiuti

Il mese di novembre è stato dedicato alla riduzione dei rifiuti: andiamo alla scoperta di un’iniziativa che riguarda - davvero! - tutti noi.

Nel mese di novembre è stata istituita la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti; un’iniziativa per promuovere e sostenere tutte le attività riguardanti la corretta gestione dei rifiuti.

COSA SONO ESATTAMENTE I RIFIUTI?

Ognuno di noi ne produce, pochi di noi sanno bene di cosa si tratta e che esistono tanti modi per non produrne in maniera eccessiva: sì, molti oggetti si possono anche riutilizzare e non solo semplicemente gettare via!

La definizione di rifiuto è “Qualsiasi sostanza od oggetto di cui il detentore si disfi, abbia l’intenzione o abbia l’obbligo di disfarsi”.

Una definizione un po’ complessa! Proviamo a semplificarla: se una persona possiede qualcosa che non utilizza più, può gettarla via IN MANIERA CORRETTA o essere costretto a farlo SEMPRE SEGUENDO LE REGOLE.

Spessissimo, girando in città o anche nella natura, in montagna o al mare, vi sarà capitato di vedere per terra cartacce, sigarette e, negli ultimi tempi, anche tante mascherine.

Come detto, ognuno di noi ne produce singolarmente un gran numero; pensate che ognuno di noi produce più di 450kg di rifiuti all’anno, praticamente il peso di un bisonte o di un grosso orso polare. Un numero notevole che grava sull’ambiente e mette a rischio la nostra stessa salute.

Dobbiamo sempre tenere a mente che molti rifiuti infatti hanno tempi di degradazione lunghissimi e se abbandonati nella Natura, possono danneggiare la vita di piccoli e grandi ecosistemi. Inquinano i mari: infatti, quando non vengono smaltiti correttamente, finiscono spesso nei sistemi di scarico raggiungendo le coste. Inoltre, un eccesso di rifiuti, derivante dallo spreco di acquistare cose che poi non utilizziamo, costringe le discariche a lavorare più del necessario, inquinando l’aria. Allo stesso modo, anche i rifiuti non differenziati rendono difficile il lavoro delle discariche.

E poi non dimentichiamolo mai: in natura IL CONCETTO DI RIFIUTO NON ESISTE. Prima di smaltire o riciclare qualunque oggetto, quindi, pensiamo bene se non possa in qualche altro modo essere riutilizzato.

GIOCHIAMO UN RUOLO IMPORTANTE PER RIDURRE I RIFIUTI

Ovviamente anche le nostre città, le industrie e persino le fattorie, immerse nella natura, producono rifiuti. In effetti, ogni attività umana -dalla singola persona ad un’intera nazione- produce rifiuti. la Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti è un evento che serve a ricordarci l’importanza del produrne meno e smaltirli meglio.

Visto che è impossibile non produrre rifiuti, dobbiamo fare in modo di produrre solo quelli davvero necessari ed anche farne un uso corretto. Ricordate? Poche righe fa dicevamo che i rifiuti si possono anche utilizzare e, soprattutto, non produrne più del necessario.

Produrre meno rifiuti ed utilizzarli nel modo corretto sono abitudini facili da imparare anche grazie alla “Regola delle 5 R”!

RIDUZIONE, RIUTILIZZO, RIPARAZIONE, RICICLO, RECUPERO

La Regola delle 5 R si chiama così perché ogni buona pratica, cioè ogni buona abitudine per rispettare l’ambiente quando si tratta di rifiuti, si basa su quattro norme che iniziano proprio con la lettera R: facili da ricordare!

RIDURRE: spessissimo compriamo più di quello che ci serve. Succede ogni giorno, soprattutto agli adulti come i vostri genitori o gli insegnanti! Comprare più di quello che ci serve è il primo errore da evitare perché non utilizzeremo molte delle cose comprate e finiremo col buttarle. Questi sono i primi rifiuti da evitare se non si vuole far pesare sulle spalle della Terra anche più di…un orso polare di spazzatura.

Potete aiutare i vostri genitori ricordando loro quanto è importante comprare con attenzione e stabilire delle regole all’interno della vostra classe con gli insegnanti!

RIUTILIZZARE E RIPARARE: riutilizzare fa rima con riparare! Non tutto quello che sembra da buttare, lo è davvero! Imparare a riparare le cose, oltre che divertente, è il primo passo per pesare meno sull’ambiente!

RICICLARE: e quando un oggetto ha finito davvero le sue molte vite? Allora arriva il momento di riciclare e questo può avvenire solo attraverso la RACCOLTA DIFFERENZIATA.

Ogni rifiuto ha una sua collocazione: umido organico, plastica e bioplastica, vetro, carta e cartone, alluminio ecc.ecc… sarà sufficiente seguire le indicazioni date dalla città nella quale viviamo per rispettare le regole della raccolta differenziata e fare in modo che i nostri rifiuti diventino qualcos’altro! Il riciclo è come un riutilizzo ma più profondo. Le cose che buttiamo possono essere distrutte e ciò che ne rimane, viene (ri)utilizzato per diventare qualcosa di assolutamente nuovo!

Vi sveliamo qualche segreto per stupire i vostri genitori: sapete che il vetro (insieme ad acciaio ed alluminio) è riciclabile al 100%? Se riciclassimo totalmente tutto il vetro, non dovremmo produrne più!

Sapete cos’è il ‘pile’? Si tratta di quel tessuto molto morbido e caldo che spesso indossiamo? Si tratta di un tessuto sintetico che può essere ricreato con la plastica riciclata! Molto probabilmente, la felpa di pile che indossi è stata fatta con tante bottigliette di plastica! Ed anche le maglie di tante squadre di calcio e non solo, sono realizzate con plastica riciclata!

RECUPERARE: non tutti i rifiuti sono da buttare ma possono avere…una seconda possibilità! Avete mai giocato con i mattoncini per le costruzioni? Una volta distrutta una costruzione con tutti o una parte degli stessi mattoncini che la componevano, è possibile realizzare qualcosa di nuovo. I vostri nonni sicuramente hanno sciarpe che vengono da vecchi maglioni o bottiglie che sono diventate porta candele. In ogni oggetto che ci sembra pronto per essere buttato via si nascondono nuovi poteri!
Qualche idea? I vassoi di polistirolo del take-away possono diventare i contenitori ideali per le tempere per dipingere, come fossero tavolozze che, chiudendosi, preservano i colori! E le bacchette per il sushi? Una volta pulite con acqua e bicarbonato, tagliate e legate assieme, possono diventare sottobicchieri e sottopentole; se avete delle piantine che hanno bisogno di essere sorrette, ecco un altro (ri)utilizzo intelligente delle bacchette. Anche le famigerate bottigliette di plastica possono avere tante altre vite: tagliate di sbieco e afferrate dalla parte più stretta, si rivelano eccellenti palette per il giardinaggio. Tagliate in orizzontale, poi, possono diventare nuovi recipienti: per il bricolage di papà o come portapenne (qui andrebbero inserite un po’ di immagini)

COMINCIARE DA CASA PROPRIA

La Settimana Europea per la Riduzione dei Rifiuti, quest’anno ha un obiettivo preciso: “Le Comunità Circolari”. Sì, perché, come detto, i rifiuti non vengono prodotti solo dalle persone singole ma anche dalle ‘comunità’, come quartieri, scuole, persino grandi condomini.

In ogni comunità, ognuno di noi deve dare il proprio contributo, per esempio seguendo la regola delle 4 R e insegnandola a chi non le conosce oppure ideando nuovi trucchi per RIUTILIZZARE o RECUPERARE i rifiuti prodotti. Si gioca in squadra insomma!

Se da soli siamo forti, insieme siamo invincibili e possiamo contribuire alla salute della Terra aiutando la nostra Comunità Circolare! Ci sono tantissimi esempi di cose da fare per far diventare la nostra scuola o il nostro quartiere una Comunità Circolare: creare piccoli poster per spiegare la regola delle 4 R, organizzare mercatini dell’usato o giochi legati alla raccolta differenziata; basta usare creatività ed immaginazione per diventare un supereroe della propria Comunità Circolare!

Esistono tanti modi per approfondire gli argomenti che abbiamo trattato e coinvolgere amici, insegnanti e genitori!

Un sistema veloce e divertente è accedere sito alle Ecopagelle di Educational Goal: scopri come partecipare al contest nazionale!

Articolo a cura di
Andrea Ferrari Trecate, collaboratore de il Progetto "il Pianeta azzurro".


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